# Articolo 45 TFUE spiegato: libera circolazione dei lavoratori
URL: https://eu-now.com/it/blog/article-45-tfeu-free-movement-workers-explained
Published: 2026-07-10 · Updated: 2026-09-06
Category: Guides
Tags: TFEU, Article 45, free movement, EU Knowledge, EPSO, EU law
Cosa garantisce realmente l'Articolo 45 TFUE, l'eccezione per i servizi pubblici e come EPSO lo verifica — con le trappole preferite del test EU Knowledge.
## Key takeaways
- L'Articolo 45 TFUE assicura la libera circolazione dei lavoratori: il diritto di accettare offerte di lavoro, di spostarsi tra gli Stati membri per motivi di lavoro, di risiedere mentre si è occupati e di permanere successivamente
- Vieta la discriminazione basata sulla nazionalità tra i lavoratori degli Stati membri in materia di occupazione, retribuzione e condizioni di lavoro
- Due limiti preferiti dal test EU Knowledge: restrizioni giustificate da motivi di ordine pubblico, sicurezza pubblica o sanità pubblica — e l'eccezione per i servizi pubblici di cui all'Articolo 45(4)
- Trappola classica: la libera circolazione dei lavoratori (Art. 45) non è la stessa cosa della libera circolazione delle persone o dei diritti di cittadinanza (Artt. 20–21 TFUE) — ambito diverso, beneficiari diversi
L'Articolo 45 è il punto in cui una delle quattro libertà fondamentali — la libera circolazione dei *lavoratori* — trova posto nel Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. È breve, concreto e ricco di diritti ed eccezioni enumerabili, ed è proprio per questo che continua a comparire nel [test EU Knowledge di EPSO](/test/eu_knowledge): permette a chi redige le domande di creare distrattori puliti a partire dal linguaggio reale del trattato.

La serie copre anche [Articolo 107 (aiuti di Stato)](/blog/article-107-tfeu-state-aid-explained), [Articolo 191 (ambiente)](/blog/article-191-tfeu-environment-policy-explained), [Articolo 207 (politica commerciale comune)](/blog/article-207-tfeu-common-commercial-policy-explained), [Articoli 15 e 16 TUE (Consiglio europeo e maggioranza qualificata)](/blog/articles-15-16-teu-european-council-qualified-majority-explained) e [Articolo 47 della Carta (ricorso effettivo)](/blog/article-47-charter-effective-remedy-explained).

Questa guida copre ciò che l'articolo dice realmente (basandosi sul testo consolidato, GU C 202), cosa fa ogni paragrafo e le tre trappole che EPSO costruisce a partire da esso. Fa parte della nostra serie sul TFUE per i candidati al test EU Knowledge — vedere anche [Articolo 258 (infrazione)](/blog/article-258-tfeu-infringement-procedure-explained), [Articolo 267 (rinvio pregiudiziale)](/blog/article-267-tfeu-preliminary-rulings-explained), [Articolo 288 (atti giuridici)](/blog/article-288-tfeu-legal-acts-explained) e [Articolo 294 (la procedura legislativa ordinaria)](/blog/article-294-tfeu-ordinary-legislative-procedure-explained).

## Cosa dice l'Articolo 45, paragrafo per paragrafo

**Il paragrafo 1** enuncia il principio in una riga: la libertà di circolazione dei lavoratori "è assicurata all'interno dell'Unione". Tempo presente, incondizionato — si tratta di una legge a effetto diretto, non di un'aspirazione.

**Il paragrafo 2** dà forza al principio: implica l'**abolizione di qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità** tra i lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda l'occupazione, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro. Un datore di lavoro tedesco non può pagare meno a un lavoratore italiano, o assumerlo a condizioni diverse, a causa della sua nazionalità.

**Il paragrafo 3** elenca i quattro diritti pratici — e le elencazioni sono la materia prima preferita di EPSO:

1. di **accettare offerte di lavoro effettivamente formulate**;
2. di **spostarsi liberamente** nel territorio degli Stati membri a tale scopo;
3. di **permanere** in uno Stato membro per motivi di impiego, secondo le stesse regole che governano i lavoratori nazionali;
4. di **rimanere** in uno Stato membro dopo avervi prestato servizio, secondo le condizioni stabilite nei regolamenti della Commissione.

Nota la qualifica che apre il paragrafo: questi diritti sono "soggetti a limitazioni giustificate da motivi di **ordine pubblico, sicurezza pubblica o sanità pubblica**". Questa triade è un'opzione di risposta ricorrente — e un distrattore ricorrente quando un elemento viene sostituito (occhio a motivi inventati come "moralità pubblica" o "necessità economica", che non sono nell'elenco).

**Il paragrafo 4** è l'eccezione che tutti dimenticano: l'articolo "non si applica all'impiego nei **servizi pubblici**". La Corte di giustizia ha interpretato questa disposizione in modo restrittivo — copre le posizioni che comportano l'esercizio di poteri pubblici e la salvaguardia degli interessi generali dello Stato, non ogni lavoro presso un datore di lavoro pubblico. Un infermiere ospedaliero assunto dallo Stato è coperto dalla libera circolazione; un comandante di polizia superiore potrebbe non esserlo.

## Come EPSO lo verifica

Tre modelli dominano.

**La trappola del beneficiario scambiato.** Un'affermazione è corretta tranne per il fatto che "lavoratori" è diventato "tutti i cittadini" o "qualsiasi persona". La libera circolazione dei lavoratori è una libertà economica; i diritti generali di residenza dei cittadini non economicamente attivi derivano invece dalle disposizioni sulla cittadinanza. Se l'affermazione mescola i due regimi, è errata.

**L'inversione dell'eccezione.** "L'Articolo 45 si applica pienamente all'impiego nei servizi pubblici" — falso, in base al paragrafo 4. O l'immagine speculare: "nessun lavoratore può mai essere rifiutato all'ingresso" — falso, perché le limitazioni per ordine pubblico, sicurezza e sanità del paragrafo 3 esistono. Le risposte corrette di solito preservano sia la regola *che* i suoi limiti.

**La modifica dell'elenco.** Uno dei quattro diritti viene riscritto sottilmente — "accettare qualsiasi offerta di lavoro *ovunque nel mondo*", "permanere *indeterminatamente senza condizioni*". Verifica ogni elemento di un elenco rispetto alla formulazione reale del trattato; EPSO raramente inventa diritti interi, allunga quelli reali.

## Il paragrafo a cui le domande continuano a tornare

Il paragrafo 3(d) sembra una questione di ordine amministrativo — il diritto "di permanere nel territorio di uno Stato membro dopo avervi prestato servizio, secondo condizioni che saranno stabilite in regolamenti da elaborare dalla Commissione". Non è una questione di ordine amministrativo. Nel nostro archivio di domande EU Knowledge è l'aspetto più esaminato di questo articolo.

Dei **20 attivi** basati sull'Articolo 45, **8 chiedono chi elabora quei regolamenti**, e **17 dei 20 hanno la Commissione europea in qualche punto della risposta corretta**. La triade di limitazioni — ordine pubblico, sicurezza pubblica, sanità pubblica — rappresenta altre **4** domande.

Due conseguenze pratiche.

In primo luogo, impara l'istituzione, non solo il diritto. La risposta è la **Commissione**, e i distrattori sono le istituzioni che una persona ragionevole indicherebbe: il Consiglio, il Parlamento, il Consiglio e il Parlamento che agiscono congiuntamente secondo la procedura legislativa ordinaria, o "gli Stati membri". Tutti plausibili, tutti errati per questo sottoparagrafo — ed è proprio per questo che chi redige le domande continua a ricorrervi.

In secondo luogo, non lasciare che la concentrazione ti inganni facendoti saltare il resto. Un archivio che si basa su un sottoparagrafo ti sta dicendo dove sono i punti *facili*, non dove si trova il limite superiore. Il principio di non discriminazione del paragrafo 2, i quattro diritti elencati nel paragrafo 3 e l'eccezione per i servizi pubblici del paragrafo 4 sono tutti materiale rilevante, e le domande più difficili combinano due di essi in un'unica affermazione.

Una nota su cosa sono e cosa non sono queste cifre: descrivono **il nostro** archivio di domande, costruito a partire dal testo consolidato del trattato — non quello di EPSO, che non è pubblicato. Sono una buona guida su cosa questo articolo rende esaminabile, non una previsione di una specifica prova.

## Perché questo articolo conta oltre il test

La libera circolazione dei lavoratori è una delle libertà economiche fondanti del mercato interno, e la sua logica — parità di trattamento, diritti di mobilità, eccezioni ristrette per l'interesse pubblico — si ripete attraverso le libertà per le merci, i servizi e i capitali. Comprendere bene l'Articolo 45 ti fornisce un modello per ragionare sulle altre tre, che è esattamente il tipo di comprensione strutturale che sopravvive a domande d'esame parafrasate.

Mettilo alla prova: il nostro [hub di pratica EU Knowledge](/test/eu_knowledge) ruota domande gratuite settimanalmente, ognuna basata su una fonte ufficiale citabile. Per il piano di campagna completo, inizia con la [guida completa alla preparazione EPSO 2026](/blog/epso-preparation-guide-2026).
## FAQ
### Cosa garantisce l'Articolo 45 TFUE?
La libertà di circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione. Concretamente: il diritto di accettare offerte di lavoro effettivamente formulate in un altro Stato membro, di spostarsi liberamente tra gli Stati membri a tale scopo, di permanere in uno Stato membro mentre vi è occupato, e di rimanervi dopo l'impiego secondo le condizioni stabilite dai regolamenti della Commissione. Implica inoltre l'abolizione di qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità tra i lavoratori degli Stati membri in materia di occupazione, retribuzione e altre condizioni di lavoro.
### Quali sono le eccezioni alla libera circolazione dei lavoratori?
Due, e entrambe sono favorite dagli esami. In primo luogo, i diritti di cui all'Articolo 45(3) sono soggetti a limitazioni giustificate da motivi di ordine pubblico, sicurezza pubblica o sanità pubblica. In secondo luogo, l'Articolo 45(4) stabilisce che l'articolo non si applica all'impiego nei servizi pubblici — un'eccezione ristretta che la giurisprudenza ha limitato alle posizioni che comportano l'esercizio di poteri pubblici e la salvaguardia degli interessi generali dello Stato.
### L'Articolo 45 TFUE è la stessa cosa della libera circolazione della cittadinanza UE?
No — e confonderli è un classico distrattore del test EU Knowledge. L'Articolo 45 copre i lavoratori, una libertà economica legata all'impiego. Il diritto generale dei cittadini UE di circolare e risiedere liberamente deriva dalle disposizioni sulla cittadinanza (Artt. 20–21 TFUE) e dalla Direttiva 2004/38. Una domanda che sostituisce 'lavoratori' con 'tutti i cittadini' all'interno di un'affermazione sull'Articolo 45 sta testando esattamente questo confine.
## Official sources
- EUR-Lex — Consolidated version of the TFEU (OJ C 202, 7.6.2016): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=celex%3A12016E%2FTXT
- EU Careers — EPSO testing (official): https://eu-careers.europa.eu/en/selection-procedure/epso-tests

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